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La storia di Morrone del Sannio
Persone famose


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Giovanni Berardino Moscatelloiovanni Berardino Moscatello

Di sicuro è il più importante ma, il meno conosciuto dai Morronesi.
Nacque a Morrone (Morrono allora chiamato) nel 1536. Famoso avvocato, esercitò la sua professione presso la Regia Udienza di Lucera. Scrisse diverse opere, le più importanti sono: Paxis civilis regii consilii et magnae curiae vicariae, proxis fidejussoria e proxis civilis.


Nicola Cinelliicola Cinelli

Sacerdote e dotto latinista


Nicolangelo Cinelliicolangelo Cinelli

Pubblicò nel 1870 un testo scientifico sulle diverse malattie prodotte dal verme formica nelle piante dei cereali


Angelo Colagrossongelo Colagrosso

Consigliere provinciale nel 1862.


Luigi Parenteuigi Parente

Laureato in filosofia e pedagogia, direttore didattico, scrittore e grande cultore della storia di Morrone. Vincitore di molti concorsi letterari per la saggistica, la narrativa, il teatro, la filosofia e la pedagogia. E'stato redattore capo del "pungolo verde" periodico internazionale di cultura.


Giuseppe Romanoiuseppe Romano

Nato a Morrone l'uno novembre 1898, maggiore di artiglieria, morì ad EL- MEHILI in africa settentrionale durante un'azione militare. Per questo atto eroico venne insignito con la medaglia d'oro al valor militare.


Dante Valentiniante Valentini

Nato a Morrone nel 1920, insegnante elementare compositore di musica di oltre 300 canzoni italiane, in dialetto napoletano e molisano. La sua canzone più famosa "il passerotto"(lu passariell), canzone 3° al festival di San Remo nel 1953; cantata da Carla Boni. Artista poliedrico, è stato anche pittore.


ittorio Mastromonaco

Vittorio Mastromonaco è nato a Morrone del Sannio (CB) il 29 marzo 1916. Diplomato maestro a Città Sant’Angelo nel 1935, ha subito iniziato con l’insegnamento in varie località del Molise e a Milano, per poi terminare la sua carriera scolastica a Campobasso nel 1975.
Nello stesso anno ha partecipato al premio nazionale di poesia “Vincenzo Primiani”, risultando terzo classificato. Con il grado di Sottotenente e di Tenente di Fanteria ha partecipato alle operazioni belliche durante la Seconda Guerra Mondiale sul fronte Occidentale, in Sicilia ed in Croazia.
È stato per molti anni corrispondente dei quotidiani “Il Tempo” di Roma e di “Molise Nuovo”.
Ha inoltre pubblicato scritti di carattere storico e di vita sociale molisana su “Il travaso delle idee”, “Molise Nuovo” ed altre riviste locali. È stato Vicesindaco di Morrone del Sannio e, per vent’anni, col grado di Colonnello (RO), Presidente degli Ufficiali in congedo di Campobasso (UNUCI), collaborando attivamente al notiziario nazionale della omonima rivista. Nel 1994 è stato insignito della nomina a Commendatore della Repubblica Italiana.

 

Poesie di Vittorio Mastromonaco


uor Angela Antonelli

Suor Angela Antonelli è nata a Morrone del Sannio (Campobasso) il 14-11-1925.

Conseguita l’abilitazione magistrale all’istituto Gelasio Gaetani di Roma, entrò nella Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista (Casale S. Pio V Roma).

Già durante l’anno di noviziato si offrì volontaria per l’Africa e, subito dopo aver preso i voti religiosi, partì per la Rhodesia del Nord (oggi Zambia) insieme a Suor Cornelia Morrone, anche lei molisana, della provincia di Campobasso.

Era il 22 maggio del 1948.

Dopo un lunghissimo ed incredibile viaggio aereo, le giovani missionarie raggiunsero la piccola comunità di Saint Joseph nella foresta rhodesiana il 14 giugno 1948.

Suor Cornelia, infermiera professionale ed ostetrica, aprì l’ambulatorio in una capanna e la maestra, Suor Angela, improvvisò una scuola all’aperto, dando anche lezioni di cucito, igiene e puericultura alle donne. Il primo ostacolo fu il Chibemba, la difficile lingua locale, che le Suore studiavano anche di notte insieme all’Inglese, lingua ufficiale.

Il tam-tam diffuse immediatamente la notizia dell’arrivo di due donne bianche e dai villaggi accorsero in tanti, soprattutto i malati.

A volte bastava qualche impacco d’acqua pulita per lenire le infezioni agli occhi e si sparse la voce che le due basungu facessero prodigi…con grande meraviglia e crescente apprensione dello stregone!

Oggi la capanna di Suor Cornelia è un grande Ospedale Rurale. Purtroppo questa donna meravigliosa non è più con noi per testimoniare la sua straordinaria vita missionaria.

Con l’arrivo di altre suore italiane e americane le attività si estesero a Kitwe, Chingola e Solwezi dove Suor Angela aveva avviato un corso di cucito all’ombra di un banano. Oggi quell’iniziativa è diventata un "Homecraft College", la più prestigiosa scuola di Economia Domestica dello Zambia, che abilita centinaia di insegnanti.

Intanto Suor Angela aveva imparato a convivere con le incredibili sofferenze della gente africana, mitigate solo dalla bellezza incontaminata di quella terra crudele e magica come la sua foresta. E’impossibile descrivere i colori e le voci dell’Africa, la stagione delle piogge, gli animali liberi dovunque e la forza spaventosa delle cascate Victoria, dono del grande fiume:lo Zambesi.

…A volte la prima luce del mattino mostrava delle orme ancora fresche intorno alla capanna delle suore: un leone aveva fatto il suo giro notturno …

…Gli scolari stavano già arrivando, dopo aver camminato tanto nella foresta. Gli ammalati e le donne con i bambini in cerca di aiuto…Il lavoro non finiva mai....

I lebbrosi nelle loro capanne aspettavano l’arrivo della Suora che, puntuale e paziente, incominciava il suo servizio avvolta nel citenghe, l’abito tradizionale delle donne zambiane,usato come grembiule sopra la veste bianca. Le sue vecchie scarpe scolorite erano comode per pedalare in fretta, perché aveva preso l’abitudine di spostarsi in bicicletta. Portava cibo e medicine, lavava le piaghe dei lebbrosi e aiutava le donne, occupandosi dei bambini. Ascoltava ogni richiesta con attenzione, sorridendo.

Diventata superiora, Suor Angela cercò di realizzare il sogno che portava nel cuore e nelle sue preghiere insieme alle consorelle: arginare quella smisurata povertà attraverso l’istruzione e l’emancipazione delle donne zambiane.

Un missionario ha scritto «Le donne, in Africa, sono una grande risorsa. Portano sulle spalle il peso della vita: sfamano bocche, allevano bambini, seguono i vecchi, curano le ferite delle guerre, delle malattie, della povertà.Lo fanno come possono, senza mezzi…solo l’istruzione dà dignità alla donna, le permette di diventare un’autentica fonte di sviluppo».

Nel 1960 Madre Angela avviò anche la formazione delle Suore indigene, mentre i centri di attività, nati dal suo sogno di solidarietà, aumentavano grazie alla generosità di molti cuori. Le Suore ormai operavano in tutti i campi socio-sanitari e nella scuola.

Nel 1964 la Rhodesia del Nord ottenne l’indipendenza dall'Inghilterra, mutando il nome in Zambia. Questo Stato è ancora uno dei paesi più poveri dell’Africa, devastato dall’AIDS, che ha provocato più vittime di una guerra e milioni di orfani. A questi sfortunati si aggiungono i profughi che arrivano a migliaia dallo Zimbawe e da altri paesi sconvolti dalle guerre: è un’emergenza infinita e le missionarie si prodigano per tutti….

Il 7 ottobre 2000, Suor Floriana Tirelli, giovane infermiera ed insegnante ha risposto ad una chiamata, ma è stata aggredita e uccisa nella foresta di Solwezi da un gruppo di soldati irregolari, forse congolesi, che le hanno rubato l’automobile. Mentre fuggivano con la macchina, dopo aver abbandonato il corpo di Suor Floriana sulla strada,una voce continuava a recitare il rosario: l’autororadio era rimasta accesa…Questo ha raccontato il ragazzo che l’accompagnava recitando il rosario con lei. Il giovane è rimasto miracolosamente illeso…

Sul ciglio di quella strada sterrata dove lei ha donato la vita, ora c’è una Madonnina e una scritta in inglese che dice : Non c’è amore più grande di questo : dare la vita per gli altri.

Gli amici di Suor Floriana, quelli più cari, erano i lebbrosi di Solwezi.

Oggi sono più di cento le Suore Battistine nello Zambia, quasi tutte africane e tre molisane: Madre Angela, Suor Livia Caserio, di S.Angelo Limosano ( CB) e Suor Carmela Palladino di Campobasso.

Suor Livia è la Mamma dei neonati abbandonati e degli orfani della St Martin’s Children Home a Kitwe. Lei vive solo per i suoi bambini . …Donna instancabile, sorretta da quella forza contagiosa che solo l’amore incondizionato per i piccoli e gli ultimi può dare, Suor Livia con un bambino in braccio è l’immagine della vita.

Suor Carmela, nella missione di St. Joseph, dedica senza soste la sua vita e il suo grande cuore ai piccoli sordomuti aiutandoli a crescere e a comunicare. Tanti ragazzi hanno avuto una vita normale e hanno trovato una seconda famiglia grazie alla scuola e alle cure materne di Suor Carmela !
 

Le Suore Battistine hanno realizzato le seguenti opere nello Zambia e in Africa
 

1 ST.JOSEPH MISSION: Ospedale rurale con Centro di maternità, Scuola elementare e Superiore per sordomuti che ospita 150 alunni , Scuola di cucito, opere parrocchiali.

2 KITWE : Scuola materna, elementare e superiore, opere parrocchiali. Servizio mensa ai bambini di strada in collaborazione con la Chiesa Anglicana

3 KITWE ST. MARTIN: Orfanotrofio: neonati abbandonati o orfani di madre.

4 CHINGOLA: Scuola materna, elementare e superiore, opere parrocchiali.

5 ITIMPI: Noviziato, assistenza in famiglia ai malati terminali di AIDS, Opere parrocchiali

6 NDOLA: “Child to child program”.Cura dei bambini che non hanno accesso alle scuole governative con programmi di recupero. Le Suore svolgono programmi di recupero e assistenza nutrizionale Clinica per i malati di AIDS

7 ST. FRANCIS MISSION: Lebbrosario, assistenza ai figli dei lebbrosi, Ospedale Rurale Centro di maternità.. Homecraft College con corsi biennali per le ragazze che non possono continuare le scuole.

8 SOLWEZI città : Casa per bambini disabili, Riabilitazione e Scuola elementare

9 SOLWEZI città: opere sociali e parrocchiali, Scuola di cucito per le donne e Scuola elementare.

10 MWINILUNGA: Scuola materna e Scuola di cucito per le donne.

11 LUSAKA: Scuola materna, opere parrocchiali.

12 CHIPATA: Casa per bambini disabili,riabilitazione, insegnamento nelle elementari.

13 MALAWI – LILONGWE : Scuola materna e Scuola elementare.

14 SUD AFRICA: Casa per bambini abbandonati, assistenza ai bambini disabili e ai minori cha hanno subito abusi.

15 CHINGOLA : Cachema Musuma School : scuola elementare per 500 orfani di uno o di entrambi i genitori. Scuola di cucito .Progetto di falegnameria e farming.

Nonostante l’età avanzata, Madre Angela continua a servire coinvolgendo tutti con l’esempio e la dolcezza, ma nei momenti difficili ripete che ” bisogna sperare contro ogni speranza lavorando.”

«…come quella volta, nella foresta, quando ci portarono una bambina nata da due giorni. La madre era morta di parto. La piccola respirava appena…era necessaria l’incubatrice. Avevamo solo una scatola: la riempii di panni e ne feci una culla.»

Oggi Pina è una bella donna e lavora all’ospedale.

Alla festa per il cinquantesimo anniversario di vita religiosa di Madre Angela, a Kitwe, una Suora l’abbracciava felice dicendo: «Mother is truly a Mother to all us : MWABOMBENI MUKWAI» La Madre è veramente una Madre per tutti noi : BUON LAVORO!

Dal discorso di una consorella per l’anniversario di vita religiosa di Madre Angela:

"...Durante tutto questo tempo ha sempre servito tutti con tanto amore, umiltà e solidarietà. È stata riamata con lo stesso affetto per il suo carattere umile, gioioso e materno. Il suo grande spirito di sacrificio, la sua profonda convinzione nella vita religiosa, la dedizione silenziosa al lavoro – sempre pronta ad ascoltare tutti – l’hanno resa cara a tutte le suore della famiglia Battistina, tra le quali ci sono molte da lei formate non solo alla vita religiosa, ma avviate a diversi settori professionali».

In diverse occasioni Madre Angela è stata portavoce dello Zambia in assemblee internazionali negli Stati Uniti d’America e in Italia.

Il 24 ottobre 1983, è stata insignita dal Presidente della Repubblica dello Zambia, Dr. D. Kenneth Kaunda, della Medaglia dell’Ordine per Distinti Servizi resi alla Nazione con la motivazione:

Per la promozione umana della donna zambiana”.

Il 3 maggio 2007 Suor Angela ha festeggiato in Africa il sessantesimo anniversario di vita religiosa continuando ad amare e servire nella missione di Lusaka.

La nipote E. M.


iuseppe Nazario Colasurdo

giovanni nazario colasurdo e franco cuccurulloNato a Morrone del Sannio, in provincia di Campobasso, 48 anni fa, il prof. Colasurdo si è laureato a Chieti nel 1985 col massimo dei voti, specializzandosi in seguito nelle Università di Galveston e di Denver.
Diventa responsabile della divisione di Pediatria del Memorial Herman Hospital e inizia la sua carriera accademica, affermandosi come ricercatore e clinico - noto a livello internazionale, divenendo prima docente di Pediatria della divisione di Medicina Polmonare della Università di Medicina del Texas, poi capo divisione ed infine Direttore del Dipartimento di Pediatria. Dall’agosto del 2007 è stato nominato Preside della Facoltà di Medicina dell’università del Texas.

 

 


at Cocco

 

All'età di dieci anni Pat Cocco iniziò l'apprendistato nella sua città natale di Morrone del Sannio,  che alla fine lo condurrà al suo attuale status di Maestro sarto.
Ha lavorato come progettista e sviluppatore di prodotto per oltre venti anni con due dei più prestigiosi produttori di Vancouver, prima di decidere di fondare la Siviglia Sarti.

L'azienda attualmente si trova a Burnaby (appena fuori Vancouver), di recente ha subito una ristrutturazione importante.
Tutta la produzione avviene in loco, oltre 3000 metri quadrati sono stati aggiunti al piano di fabbricazione.

Nella sua sartoria sono stati cuciti gli abiti della rappresentanza Canadese alle olimpiadi del2010.

 

 

 

 

 

 

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