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Jason (Iacovino) Pierce,
New Jersey.
jason_pierce@yahoo.com


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LA STORIA DI MORRONE

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1734 visit of Monsignor Tria
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La storia di Morrone del Sannio
Persone famose


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Giovanni Berardino Moscatelloiovanni Berardino Moscatello

Di sicuro è il più importante ma, il meno conosciuto dai Morronesi.
Nacque a Morrone (Morrono allora chiamato) nel 1536. Famoso avvocato, esercitò la sua professione presso la Regia Udienza di Lucera. Scrisse diverse opere, le più importanti sono: Paxis civilis regii consilii et magnae curiae vicariae, proxis fidejussoria e proxis civilis.

Nicola Cinelliicola Cinelli

Sacerdote e dotto latinista

Nicolangelo Cinelliicolangelo Cinelli

Pubblicò nel 1870 un testo scientifico sulle diverse malattie prodotte dal verme formica nelle piante dei cereali

Angelo Colagrossongelo Colagrosso

Consigliere provinciale nel 1862.

Luigi Parenteuigi Parente

Laureato in filosofia e pedagogia, direttore didattico, scrittore e grande cultore della storia di Morrone. Vincitore di molti concorsi letterari per la saggistica, la narrativa, il teatro, la filosofia e la pedagogia. E'stato redattore capo del "pungolo verde" periodico internazionale di cultura.

Giuseppe Romanoiuseppe Romano

Nato a Morrone l'uno novembre 1898, maggiore di artiglieria, morì ad EL- MEHILI in africa settentrionale durante un'azione militare. Per questo atto eroico venne insignito con la medaglia d'oro al valor militare.

Dante Valentiniante Valentini

Nato a Morrone nel 1920, insegnante elementare compositore di musica di oltre 300 canzoni italiane, in dialetto napoletano e molisano. La sua canzone più famosa "il passerotto"(lu passariell), canzone 3° al festival di San Remo nel 1953; cantata da Carla Boni. Artista poliedrico, è stato anche pittore.

uor Angela Antonelli

Suor Angela Antonelli è nata a Morrone il 14-11-1925.

Conseguita l'abilitazione magistrale all'istituto "Gelasio Gaetani" di Roma, entrò nella Congregazione delle Suore di "San Giovanni Battista" (Casale Pio V Roma).
Già durante l'anno di noviziato si offrì volontaria per l'Africa e, subito dopo aver preso i voti religiosi, partì per la Rhodesia dei Nord (oggi Zambia) insieme a Suor Cornelia Morrone, anche lei molisana, della provincia di Campobasso.

Era il 22 maggio dei 1948.
Dopo un lunghissimo ed avventuroso viaggio aereo, le giovani missionarie raggiunsero la piccola comunità di Saint Joseph, nella foresta rhodesiana il 14 giugno 1948.
Suor Cornelia, infermiera professionale, aprì l'ambulatorio in una capanna e la maestrina , Suor Angela, improvvisò una scuola all'aperto, dando anche lezioni di cucito, igiene e puericultura alle donne; perfezionando la sua conoscenza della lingua locale il Chibemba e di quella ufficiale, l'Inglese.

Il tam-tam diffuse la notizia nei villaggi vicini e i malati accorsero sempre più numerosi.
A volte bastava qualche impacco d'acqua pulita per curare certe infezioni agli occhi e si sparse la voce che le due donne bianche facessero prodigi ... con grande meraviglia ed apprensione dello stregone.

Oggi la capanna di Suor Cornelia è un grande Ospedale Rurale. Purtroppo questa donna meravigliosa non è più con noi per testimoniare la sua straordinaria vita missionaria.

Con l'arrivo di altre suore italiane e americane le attività sì estesero a Kitwe, Chingola e Solwezi, dove Suor Angela aveva avviato un corso di cucito all'ombra di un banano. Oggi quell'iniziativa è diventata un "Homecraft College", la più prestigiosa scuola di Economia Domestica dello Zambia, che abilita centinaia di insegnanti.

Intanto Suor Angela aveva imparato presto a convivere con le incredibili sofferenze della gente africana, mitigate solo dalla bellezza incontaminata di quella terra crudele e magica come la sua foresta. E impossibile descrivere i colori e le voci dell' Africa, la stagione delle piogge, gli animali liberi, dovunque, e la forza spaventosa delle cascate Victoria, dono del grande fiume: lo Zambesi.

Quante volte la prima luce del mattino mostrava ancora fresche, intorno alla capanna delle suore, le orme del leone...

Gli scolari stavano già arrivando, dopo aver camminato per ore nella foresta. Gli ammalati e le donne con i bambini, già in fila per le vaccinazioni.

1 lebbrosi nelle loro capanne aspettavano l'arrivo della suora che, puntuale e paziente, incominciava il suo giro avvolta nel "citenga", l'abito tradizionale delle donne zambiane, sopra la veste bianca e con le sue vecchie scarpe comode per pedalare in fretta, perché aveva preso l'abitudine di spostarsi in bicicletta. Portava cibo e medicine, lavava le piaghe dei lebbrosi e aiutava le donne, occupandosi dei bambini. Ascoltava ogni richiesta con attenzione, sorridendo.

Diventata presto superiora, Suor Angela cercò di realizzare un sogno che aveva nel cuore fin dal suo primo giorno di missione: L'ISTRUZIONE E L'EMANCIPAZIONE DELLA DONNA ZAMBIANA.

Un missionario ha scritto «Le donne, in Africa, sono una grande risorsa. Portano sulle spalle il peso della vita: sfamano bocche, allevano bambini, seguono i vecchi, curano le ferite delle guerre, delle malattie, della povertà. Lo fanno come possono, senza mezzi ... solo l'istruzione dà dignità alla donna, le permette di diventare un'autentica fonte di sviluppo».

Nel 1960 Madre Angela avviò anche la formazione delle Suore indigene, mentre i centri di attività, nati dal suo sogno di solidarietà, aumentavano grazie alla generosità di molti cuori. Le Suore ormai operavano in tutti i campi sociosanitari e nella scuola.

Nel 1964 la Rhodesia del Nord ottenne l'indipendenza dall'Inghilterra, mutando il nome in Zambia. Questo Stato è ancora uno dei paesi più poveri dell'Africa, devastato dall' A.I.D.S. che ha provocato più vittime di una guerra e circa un milione di orfani. A questi sfortunati si aggiungono i profughi che arrivano a migliaia ogni giorno dal Congo, dall' Angola, dallo Zaire e da altri paesi sconvolti dalle guerre.

In questa eterna emergenza le missionarie si prodigano per tutti...

Il 7 ottobre 2000, Suor Floriana Tirelli, giovane infermiera ed insegnante, è stata aggredita e uccisa nella foresta di Kitwe, da un gruppo di soldati irregolari forse congolesi, che le hanno rubato l'ambulanza, l'unica della zona. Quella sera i bambini, i lebbrosi, le sue consorelle ... tutti erano in ansia .
Lei era il sorriso della missione e aveva un sogno, quello di madre Angela: la Solidarietà. Da quel sogno sono nati 15 centri di attività:

1 ST. JOSEPH MISSION: Ospedale rurale, Scuola elementare e superiore per sordomuti (120 alunni), Scuola di cucito e opere parrocchiali

2.KITWE MWINILUNGA: Scuola materna, elementare e superiore, opere parrocchiali, servizio mensa ai bambini di strada (street kids) in collaborazione con la Chiesa anglicana.

3. KITWE ST. MARTIN: Orfanotrofio, neonati abbandonati o orfani di madre.

4. CHINGOLA: Scuola materna, elementare e superiore, opere parrocchiali.

5. ITIMPI: Noviziato, assistenza in famiglia degli ammalati terminali di aids, opere parrocchiali.

6. NDOLA: "Child to child prograrm". Cura dei bambini che non hanno accesso alle scuole governative con programmi di ' recupero. Le Suore svolgono programmi di recupero e di assistenza nutrizionale. Clinica per i malati di aids.

7. ST. FRANCIS MISSION: Lebbrosario, assistenza ai figli dei lebbrosi, Ospedale Ruralee Centro di maternità. Scuola di economia domestica con corsi biennali per ragazze che non possono continuare le scuole.

8. SOLWEZI città: Casa per bambini disabili e riabilitazione.

9. SOLWEZI città: opere sociali e parrocchiali, Scuola di cucito per le donne.

10. MWINILUNGA: Scuola materna e di cucito per le donne.

11. MWINILUNGA LWUAWU MISSION: Scuola elementare e superiore. Ospedale rurale e Centro di maternità.

12. LUSAKA: Scuola materna, opere parrocchiali.

13. CHIPATA: Casa per bambini disabili, riabilitazione, insegnamento nelle scuole elementari.

14. MALAWI: Scuola materna, elementare, opere assistenziali e sociali.

15. SUD AFRICA: Casa per bambini abbandonati, assistenza ai bambini disabili, fisicamente e mentalmente.

Nonostante l'età avanzata, Madre Angela continua a lavorare coinvolgendo con il suo esempio e la dolcezza le consorelle e i volontari che affrontano con lei innumerevoli ostacoli.
Nei momenti difficili ripete che «bisogna sperare sempre nella Provvidenza divina, lavorando... »

« ... come quella volta, nella foresta, quando mi portarono una bambina nata prematura. La madre era morta di parto. La piccola respirava appena ... era necessaria l'incubatrice. Nella nostra capanna c'era una scatola pulita (quella delle scarpe): la riempii di ovatta e ne feci una culla.»

Oggi quella bambina è una bellissima donna e un'affermata professionista.
Alla festa per il cinquantesimo anniversario di vita religiosa di Madre Angela a Kitwe (il 03-05-1997), l'abbracciava felice dicendo: «Mother is truly a Mother to all us : MWABOMBENI MUKWAI» La Madre è davvero una Madre per tutti noi: ha lavorato bene.

Dal discorso di una consorella per l'anniversario di vita religiosa di Madre Angela:

« ... Durante tutto questo tempo ha sempre servito tutti con tanto amore, umiltà e solidarietà. E' stata riamata con lo stesso affetto per il suo carattere umile, gioioso e materno. Il suo grande spirito di sacrificio, la sua profonda convinzione nella vita religiosa, la dedizione silenziosa al lavoro sempre pronta ad ascoltare tutti l'hanno resa cara a tutte le suore della famiglia Battistina, tra le quali ci sono molte da lei formate non solo alla vita religiosa, ma avviate a diversi settori professionali».

In diverse occasioni Madre Angela è stata portavoce dello Zambia in assemblee internazionali negli Stati Uniti d'America ed in Italia. Il 24 ottobre 1983, è stata insignita dal Presidente della Repubblica dello Zambia, Dr. D. Kenneth Kaunda, della Medaglia dell'Ordine per Distinti Servizi resi alla Nazione con la motivazione: "Per la promozione umana della donna zambiana".

Oggi Suor Angela vive e lavora nella missione di Lusaka.

Chiunque volesse mandare un aiuto, può scrivere a: Suor Angela Antonelli,
ST. JOHN'S CONVENT P.O. BOX 32457 LUSAKA, ZAMBIA,C. AFRICA.

TEL. 002601251125

 

 

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