MORRONE DEL SANNIO

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MORRONE DEL SANNIO

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Morrone del Sannio, la storia e le immagini di ieri e di oggi. Benvenuti nel primo sito di Morrone, nelle prossime pagine troverete la storia di Morrone, l'album con foto antiche e recenti, le canzoni di Morrone, il meteo, ed altro..........Buona navigazione...............
 
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Morrone ha origini, senza dubbio, vetustissime: la sua fondazione è attribuita ai soldati di Annibale che, durante le guerre contro i Romani, posero il loro quartier generale proprio in queste zone. L’etimologia stessa del nome richiama l’antica “Maronea” sannitica. Appaiono anche numerose reliquie della remota latinità, fra cui le fondamenta di una villa citata anche negli scritti dell’ illustre Cicerone. Sullo stesso sito sorgono due importanti costruzioni: le rovine di un’importante basilica dell’epoca di Costantino e la chiesa, poco più tarda, di Santa Maria di Casalpiano (su cui sono in corso numerosi studi), al cui interno sono conservati oggetti risalenti al I secolo d.C. su cui compaiono riferimenti al grande Plinio. Il vero sviluppo del paese ha inizio al declinare della dominazione longobarda, cioè fra i secoli X e XI. In questo periodo Morrone assume il titolo di “Civitas”, come si rileva dalla “Cronaca Cassinese”, cioè diventa città, in quanto il titolo costituiva una formale promozione dal subalterno “Castrum”, solito ad indicare i medi Comuni abitati e fortificati. Ancora oggi, le vestigia delle sue mura di cinta turrite e le fondamenta del castello dominante la valle del Biferno, ricordano la struttura della città primitiva, della quale, nel XVI secolo, esistevano due porte: quella di S. Angelo all’ingresso dell’abitato e principale, e quella del Cornicchio ai piedi del castello. La dominazione sveva non lasciò importanti tracce di sé, al contrario di quella angioina. Infatti, nel 1303, al tempo di Carlo II d’Angiò, la città di Morrone aveva una reale importanza nei luoghi molisani: era dichiarata sede di fiera, stabilita per il 24 giugno di ogni anno. La dominazione angioina fu un nodo importante nelle vicende feudali del paese, che ebbe, nel corso dei secoli, molti importanti Signori. Morrone fu tra i numerosi feudi che Carlo I d’Angiò assegnò al grande Bartolomeo di Capua. Durante il regno di Carlo I, nel 1273 secondo l’Aldimari, ovvero nei primi anni del regno di Carlo II, questo feudo fu ceduto a Roberto de Cusenza, al quale successe il figlio Enrico. Pare che i de Cusenza fossero di origine  italo-bizantina, e discendenti da un Rahone celebre capitano ai tempi dell’imperatore Basilio. Il successivo acquirente fu, nel 1309, Andrea d’Isernia seniore. Il feudo fu mantenuto dalla sua discendenza sino al 1330, quando Andrea d’Isernia juniore permutò Morrone e Castiglione contro Longano. In forza di tale permuta Morrone divenne possedimento della famiglia di Luparia. Nel residuo corso del secolo XIV il territorio è forse da assegnare alla signoria dei Cantelmo. All’inizio del secolo XV passò in dominio dei Santangelo, fino al 1424. Da tale data le vicende feudali di Morrone presentano una soluzione di continuità. Dal 1443 questi territori furono assoggettati dalla monarchia aragonese prima e spagnola poi, che affidarono Morrone a numerosi signori fra cui ricordiamo Ferrante Consalvo d’Aghilar, un “Uomo di valore ed esercitato lungamente nelle guerre di Granata”- come si esprime il Guicciardini- che fu spedito in Italia da Ferdinando il Cattolico. (Questo fu un periodo denso di tensioni e scontri che portarono al comando numerose personalità). Queste terre furono acquistate il 22 aprile 1614 a Napoli, con atto del notaio Simone della Monica, da Antonio di Sangro Duca di Casacalenda, e rimasero alla sua discendenza fino alla costituzione del Regno d’Italia. Ai nostri giorni Morrone ha voluto, al proprio nome, l’aggiunta “del Sannio” con autorizzazione per R. D. 22 gennaio 1863 (a seguito della delibera del 5 novembre 1862) allo scopo di differenziarsi dal Comune di Castelmorrone in provincia di Caserta.